Nuovi requisiti per costruttori e integratori

Quando un attacco cyber diventa un rischio per la macchina

Il Regolamento Macchine e la prEN 50742:2025 portano la protezione di software, dati e accessi dentro il progetto di sicurezza. Prepararsi significa ridurre rischi tecnici, fermi e rilavorazioni prima della conformità.

Proteggere le funzioni di sicurezza Controllare modifiche e accessi Dimostrare ciò che è stato fatto

Perché riguarda la tua azienda

Il rischio non è soltanto informatico

Una macchina connessa può essere alterata attraverso software, parametri, porte di manutenzione o reti industriali. Se la modifica coinvolge una funzione di sicurezza, l’effetto non resta nel mondo digitale: può generare movimenti inattesi, perdita delle protezioni, arresti o responsabilità di conformità.

01

Parametri alterati

Limiti, velocità, ricette o configurazioni possono essere modificati oltre il campo previsto dal progetto.

02

Software compromesso

Firmware, PLC, HMI o componenti aggiornati senza controllo possono cambiare il comportamento sicuro.

03

Accessi non autorizzati

Credenziali condivise, teleassistenza e porte locali possono aprire percorsi verso funzioni critiche.

04

Evidenze mancanti

Senza versioni, timestamp e log affidabili diventa difficile ricostruire un intervento e dimostrare la conformità.

Chi deve agire

Costruttori di macchine, integratori, produttori di quasi-macchine e aziende che sviluppano o modificano componenti hardware e software con impatto sulla safety.

Il perimetro reale

Dove entra il rischio cyber nella macchina

La valutazione non riguarda soltanto Ethernet o Internet. Porte locali, accessi temporanei e flussi logici devono essere censiti già nella definizione del contesto di sicurezza.

Accesso locale

Connessioni fisiche

Alimentazioni, USB, porte di debug, JTAG, supporti removibili e interfacce di manutenzione possono consentire modifiche locali non autorizzate.

Accesso remoto

Connessioni indirette

Cloud, servizi esterni, VPN e telemanutenzione temporanea possono portare l’attaccante fino a HMI, parametri e funzioni operative.

Flussi di automazione

Connessioni logiche

Protocolli industriali, scambi tra sensori e PLC, API e software di supervisione possono trasportare dati corrotti o comandi manipolati.

Non finisce con la consegna

La protezione accompagna tutto il ciclo di vita

La prEN 50742:2025 considera sviluppo, produzione, messa in servizio, funzionamento, manutenzione e dismissione. La sicurezza va quindi progettata e mantenuta, non aggiunta alla fine.

01Sviluppo
02Produzione
03Messa in servizio
04Funzionamento
05Manutenzione
06Dismissione

Regolamento (UE) 2023/1230

Cosa cambia con il Regolamento Macchine

Il Regolamento (UE) 2023/1230 rende esplicito il legame tra alterazioni digitali e sicurezza fisica. Il costruttore deve considerare connessioni, componenti critici, software e interventi durante la progettazione e nella documentazione tecnica.

ALLEGATO III · 1.1.9

Protezione contro la corruzione

  • Le connessioni non devono condurre a situazioni pericolose.
  • Hardware, software e dati critici devono essere identificati e protetti.
  • Gli interventi legittimi o illegittimi devono lasciare evidenze verificabili.
  • La macchina deve rendere identificabile il software necessario al funzionamento sicuro.

ALLEGATO III · 1.2.1

Sicurezza e affidabilità dei sistemi di comando

  • I sistemi devono resistere alle sollecitazioni operative e alle influenze esterne previste.
  • Un guasto hardware o logico non deve generare una situazione pericolosa.
  • Modifiche accidentali o intenzionali non devono alterare i limiti di sicurezza.
  • Le versioni e gli interventi sul software devono essere tracciabili.

Alla data di redazione di questa pagina, giugno 2026, il testo consolidato EUR-Lex disponibile dal 29 maggio 2026 indica l’applicazione generale del Regolamento dal 14 gennaio 2027. La pianificazione di conformità va quindi avviata durante lo sviluppo, non a macchina ultimata.

La nuova prEN 50742:2025

Una guida tecnica per proteggere il macchinario dalla corruzione

La norma affronta modifiche accidentali o intenzionali a software e dati capaci di compromettere la sicurezza. Propone due percorsi, così il costruttore può partire sia da una macchina tradizionale sia da componenti già sviluppati nell’ecosistema IEC 62443.

APPROCCIO A

Macchine senza una base IEC 62443

Un percorso diretto per valutare il rischio cyber con impatto sulla safety e applicare i requisiti tecnici previsti dalla prEN 50742.

  • Definizione del contesto e delle esposizioni.
  • Calcolo del potenziale di attacco.
  • Determinazione del livello SRSL richiesto.
  • Scelta e verifica delle contromisure.
APPROCCIO B

Componenti già conformi a IEC 62443-4-2

Un percorso che valorizza requisiti, livelli e controlli già disponibili, collegandoli alle funzioni e ai rischi della macchina.

  • Riutilizzo delle evidenze dei componenti.
  • Coerenza tra cybersecurity di prodotto e safety.
  • Riduzione delle duplicazioni di verifica.
  • Integrazione nel fascicolo tecnico macchina.
AP = (EL × WoO) + AC

Il potenziale di attacco combina esposizione, finestra di opportunità e capacità richiesta all’attaccante. Incrociato con la severità del danno, determina il livello di protezione SRSL da raggiungere.

Il percorso operativo

Dal rischio della macchina alle misure verificabili

La norma non chiede una cybersecurity generica: chiede di collegare ogni rischio rilevante alle funzioni di sicurezza, alle contromisure e alle prove che ne dimostrano l’efficacia.

Definire il contesto

Delimitare asset, confini di fiducia, modalità operative, connessioni, manutenzione e condizioni d’uso ragionevolmente prevedibili.

Valutare il rischio safety

Identificare i pericoli fisici e le funzioni di sicurezza, mantenendo il collegamento con la valutazione secondo EN ISO 12100.

Analizzare le minacce

Applicare STRIDE: spoofing, tampering, repudiation, information disclosure, denial of service ed elevation of privilege.

Attribuire le priorità

Combinare vettore di attacco, complessità e impatto sulla safety. La priorità cresce quando la compromissione digitale può produrre danno fisico.

Mitigare in profondità

Segmentazione, autenticazione, autorizzazione locale, minimo privilegio, secure boot, verifica dell’integrità e separazione dei flussi.

Validare e documentare

Verificare requisiti e contromisure, conservare versioni, log, test e motivazioni tecniche come evidenza nel fascicolo della macchina.

Le misure crescono con il livello SRSL

Autenticazione, autorizzazione, integrità del software e dei dati diventano progressivamente più rigorose. Nei casi più esposti possono essere necessari RBAC, hash crittografici, HMAC/CMAC, secure boot, root of trust e protezione dal rollback.

Logging e tracciabilità diventano requisiti di prodotto

Gli interventi devono essere ricostruibili attraverso tipo di modifica, timestamp e software coinvolto. Il riepilogo della norma indica logging dalla messa in servizio e conservazione delle evidenze per almeno cinque anni.

Defense-in-depth della macchina
01
Perimetro e segmentazione

Separazione tra rete esterna, IT, plant e zona macchina.

02
Identità e autenticazione

Accessi individuali e controllo delle sessioni di manutenzione.

03
Autorizzazione locale

Ruoli e permessi distinti per operatore, service e funzioni safety.

04
Integrità e tracciabilità

Software verificato, modifiche registrate e dati critici protetti.

FUNZIONE SAFETY PROTETTA
Ogni livello limita la propagazione della minaccia se il controllo precedente viene superato.

Architettura di mitigazione

Una sola barriera non è sufficiente

Il modello defense-in-depth accompagna il percorso dell’attaccante dalla rete pubblica fino al PLC safety. Ogni livello deve ridurre probabilità e impatto della compromissione.

  • Firewall e segmentazione tra reti business, plant e safety.
  • Autenticazione forte e separazione dei privilegi.
  • Controlli locali sull’HMI e sulle funzioni autorizzabili.
  • Verifica dell’integrità prima dell’esecuzione del software.

Come può aiutarti IQ System

Trasformare la norma in un piano tecnico sostenibile

Partiamo dalla macchina e dal suo reale contesto d’uso. L’obiettivo è individuare le priorità, evitare interventi indiscriminati e costruire evidenze riutilizzabili nel percorso di conformità.

01

Assessment iniziale

Analisi di connessioni, software, dati critici, manutenzione e dipendenze esterne della macchina.

02

Threat assessment

Valutazione dell’esposizione, del potenziale di attacco e dell’impatto sulle funzioni di sicurezza.

03

Gap analysis

Confronto tra stato attuale, requisiti del Regolamento e percorso A o B della prEN 50742.

04

Piano di mitigazione

Priorità tecniche per identità, privilegi, segmentazione, integrità, secure boot e logging.

05

Verifica e validazione

Criteri di test, casi negativi e verifica delle misure rispetto al livello SRSL richiesto.

06

Documentazione tecnica

Matrice di tracciabilità, versioni, log, evidenze e contenuti utili al fascicolo della macchina.

Riferimenti

Fonti e stato dei documenti

La pagina sintetizza i principali temi tecnici della prEN 50742:2025 e li collega ai testi normativi ufficiali applicabili alle macchine connesse.

Contenuto tecnico-informativo: non costituisce parere legale, certificazione o dichiarazione di conformità. L’applicabilità dei requisiti va valutata sul prodotto, sul ruolo dell’operatore economico e sulla versione vigente delle norme.

La tua macchina è pronta per i nuovi requisiti?

Una prima analisi permette di capire dove si trovano le esposizioni principali, quale percorso è applicabile e quali attività conviene avviare subito.

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